Conosciamo Forlì con il Dott. Luca Balboni

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Mostra “L’Eterno e il Tempo. Tra Michelangelo e Caravaggio”, Duomo e Basilica di San Mercuriale

PROGRAMMA VIAGGIO
Sabato 28 aprile 2018
+

Ore 9.40 – ritrovo dei partecipanti all’uscita della stazione ferroviaria di Forlì

(appuntamento SOLO per chi desiderasse recarsi a Forlì con mezzi propri)

 

Durata del percorso guidato: VISITA DI INTERA GIORNATA

 

Forlì è città d’arte: conserva tracce significative sia dell'epoca romanica sia di quella rinascimentale, che ha visto Caterina Sforza signora incontrastata della città. Notevole è anche la presenza di un ricco patrimonio del periodo razionalista degli anni Venti e Trenta. Visita guidata alla Mostra “L’Eterno e il Tempo. Tra Michelangelo e Caravaggio”:

“… una mostra “sontuosa”. Caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede espositiva la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale: gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610). Rappresenta l’avvio della nostra modernità, il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo. Tra l’ultimo Michelangelo e Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Correggio, El Greco, i Carracci, Veronese, Tiziano e altri. Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta.

Pranzo libero. Nel pomeriggio visita a Basilica di San Mercuriale, simbolo della città. Dalle origini antichissime, fu distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini. Il campanile, di tipo lombardo, si alza sulla destra per oltre 70 metri. Annesso alla Chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all’ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani. Proseguimento delle visite al Duomo, uno dei simboli della storia religiosa e civile della città, particolarmente cara ai forlivesi per un miracolo occorso nel 1428 e che portò alla devozione della Madonna del Fuoco, immagine portata dai forlivesi in processione in Cattedrale, poi traslata, nel 1636, nella nuova artistica cappella che le fu dedicata, con la cupola arricchita dalle opere di Guido Cagnacci e Carlo Cignani. Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, il campanile della Cattedrale, minato dai tedeschi, crollò distruggendo parte del presbiterio, della sacrestia e della cappella della Madonna del Fuoco. La ricostruzione avvenne grazie all’impegno dell’allora Vescovo, Mons. Rolla e di Mons. Sozzi che dedicò la vita alla cura di questo luogo.

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PROGRAMMA VIAGGIO
Sabato 28 aprile 2018
+

Ore 9.40 – ritrovo dei partecipanti all’uscita della stazione ferroviaria di Forlì

(appuntamento SOLO per chi desiderasse recarsi a Forlì con mezzi propri)

 

Durata del percorso guidato: VISITA DI INTERA GIORNATA

 

Forlì è città d’arte: conserva tracce significative sia dell'epoca romanica sia di quella rinascimentale, che ha visto Caterina Sforza signora incontrastata della città. Notevole è anche la presenza di un ricco patrimonio del periodo razionalista degli anni Venti e Trenta. Visita guidata alla Mostra “L’Eterno e il Tempo. Tra Michelangelo e Caravaggio”:

“… una mostra “sontuosa”. Caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede espositiva la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale: gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610). Rappresenta l’avvio della nostra modernità, il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo. Tra l’ultimo Michelangelo e Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Correggio, El Greco, i Carracci, Veronese, Tiziano e altri. Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta.

Pranzo libero. Nel pomeriggio visita a Basilica di San Mercuriale, simbolo della città. Dalle origini antichissime, fu distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini. Il campanile, di tipo lombardo, si alza sulla destra per oltre 70 metri. Annesso alla Chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all’ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani. Proseguimento delle visite al Duomo, uno dei simboli della storia religiosa e civile della città, particolarmente cara ai forlivesi per un miracolo occorso nel 1428 e che portò alla devozione della Madonna del Fuoco, immagine portata dai forlivesi in processione in Cattedrale, poi traslata, nel 1636, nella nuova artistica cappella che le fu dedicata, con la cupola arricchita dalle opere di Guido Cagnacci e Carlo Cignani. Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, il campanile della Cattedrale, minato dai tedeschi, crollò distruggendo parte del presbiterio, della sacrestia e della cappella della Madonna del Fuoco. La ricostruzione avvenne grazie all’impegno dell’allora Vescovo, Mons. Rolla e di Mons. Sozzi che dedicò la vita alla cura di questo luogo.

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