Budrio tra Burattini e Ocarine! con il Dott. Luca Balboni

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“S’int l’ôv t cât Fasulén, at tåcca vådder al Museo di Buratén!”

PARTENZE
data 04.04.2018
a partire da 15,00 €
DETTAGLIO QUOTA +

QUOTA DI PARTECIPAZIONE   minimo 10 partecipanti      € 15,00    da versare in agenzia all’iscrizione

 

Supplemento trasferimento facoltativo Bologna – Budrio (andata e ritorno)                     € 8,00     

con treno regionale (quota calcolata secondo le tariffe in vigore a gennaio 2018 – da riconfermare)                   

Ritrovo a Bologna Stazione FS, Piazzale Medaglie d’Oro – Angolo Burger King ore 8.20

- Il rientro in Stazione Centrale a Bologna è previsto indicativamente alle ore 13:00.

 

LA QUOTA COMPRENDE: visita guidata con ausilio di auricolari durante il percorso.  

 

LA QUOTA NON COMPRENDE: quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.

PROGRAMMA VIAGGIO
Mercoledì 4 aprile 2018
+

Per coloro che desiderano recarsi autonomamente a Budrio:

Ore 9.30 – ritrovo dei partecipanti

alla stazione ferroviaria di Budrio Centro - uscita principale

 

Itinerario: Museo dei Burattini, Museo dell’Ocarina

Durata del percorso guidato: 2 ore circa

 

Ritrovo dei partecipanti alla stazione ferroviaria di Budrio Centro e proseguimento a piedi per raggiungere il Museo dei Burattini: baracche e burattini, fondali e attrezzerie, abiti, accessori e tutto quello che serviva a un burattinaio per fare il proprio mestiere. Tutto questo è visibile negli spazi del Museo di Budrio, allestito nel 2000 e in continuo ampliamento. Oltre cento burattini della prima metà del Novecento provenienti dal lavoro dei burattinai bolognesi Amilcare Gabrielli, Arturo Veronesi e Umberto Malaguti, e ancora pupi, marionette, ombre, case giocattolo, scenografie e oggetti di scenai. Proseguimento delle visite al Museo dell’Ocarina e degli Strumenti musicali in terracotta “Franco Ferri”, che conserva centinaia tra strumenti musicali e di lavoro, fotografie, dischi, spartiti e documenti, a testimoniare la creatività locale, ma anche esperienze diverse fiorite in Italia e all’estero, in particolare in Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti e America Latina. Notevoli alcuni esemplari delle prime ocarine, risalenti a metà Ottocento, realizzate manualmente e senza l’uso di stampi dall’inventore Giuseppe Donati e quelle di inizio Novecento realizzate da Cesare Vicinelli, considerato lo Stradivari dell’ocarina. E ancora, strumenti decorati con fregi liberty (1870 – 1912) ed esposizione del materiale sulla storia dei gruppi ocarinistici locali, che dal 1865 hanno contribuito, con repertori e concerti, a diffondere la conoscenza dello strumento in tutto il mondo. 

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PROGRAMMA VIAGGIO
Mercoledì 4 aprile 2018
+

Per coloro che desiderano recarsi autonomamente a Budrio:

Ore 9.30 – ritrovo dei partecipanti

alla stazione ferroviaria di Budrio Centro - uscita principale

 

Itinerario: Museo dei Burattini, Museo dell’Ocarina

Durata del percorso guidato: 2 ore circa

 

Ritrovo dei partecipanti alla stazione ferroviaria di Budrio Centro e proseguimento a piedi per raggiungere il Museo dei Burattini: baracche e burattini, fondali e attrezzerie, abiti, accessori e tutto quello che serviva a un burattinaio per fare il proprio mestiere. Tutto questo è visibile negli spazi del Museo di Budrio, allestito nel 2000 e in continuo ampliamento. Oltre cento burattini della prima metà del Novecento provenienti dal lavoro dei burattinai bolognesi Amilcare Gabrielli, Arturo Veronesi e Umberto Malaguti, e ancora pupi, marionette, ombre, case giocattolo, scenografie e oggetti di scenai. Proseguimento delle visite al Museo dell’Ocarina e degli Strumenti musicali in terracotta “Franco Ferri”, che conserva centinaia tra strumenti musicali e di lavoro, fotografie, dischi, spartiti e documenti, a testimoniare la creatività locale, ma anche esperienze diverse fiorite in Italia e all’estero, in particolare in Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti e America Latina. Notevoli alcuni esemplari delle prime ocarine, risalenti a metà Ottocento, realizzate manualmente e senza l’uso di stampi dall’inventore Giuseppe Donati e quelle di inizio Novecento realizzate da Cesare Vicinelli, considerato lo Stradivari dell’ocarina. E ancora, strumenti decorati con fregi liberty (1870 – 1912) ed esposizione del materiale sulla storia dei gruppi ocarinistici locali, che dal 1865 hanno contribuito, con repertori e concerti, a diffondere la conoscenza dello strumento in tutto il mondo. 

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