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Il Cile terra di poeti

Ispirazioni dal nostro ultimo viaggio

Per te che ancora

non conosci il mondo

ho raccolto gli ultimi

raggi di sole,

il viola del vulcano,

il giallo del tramonto.

In un cesto ho nascosto

le stelle della notte

che portin sogni nuovi.

Oggi ti dono gli occhi neri

di una bambina 

dal sorriso dolce che saluta con la piccola mano

ignara ancora del destino

che il deserto le ha preparato.

Alle rocce nere 

che l’oceano tormenta

con onde sollevate

in mille raggi

chiedo il perché 

di storie millenarie

distrutte dall’insipienza

Umana.

Vorrei che queste foglie

ti accarezzassero col loro

esotico frusciare

portandoti sogni, sogni

e ancora sogni, 

quando ciò che è difficile

tenteradi spezzare

Tutti i tuoi slanci.

In questa goccia di terra

Salita dall’oceano

Scorre un vita antica

Fatta di riti, mestieri, 

Di premure

Da noi quasi dimenticati:

Un ricordo all’incrocio dei sentieri

La lotta contro onde grandi e feroci

Il benvenuto e il grazie 

dati con un fiore

Che solo il salmastro

Può nutrire.

E un’altra terra 

Che inginocchiata nel vento,

 E  china, 

protegge in grembo i suoi frutti

Fanno corona

Infiniti spazi

E immense solitudini 

Di acque e di ghiacciai.

Possa la potente 

aspra natura

Tracciare all’uomo

Una via nuova di conquista

E di vita

Fatta di rispetto e salvezza.

Ecco per te un po’ di mondo.

...ora anche tu sai che 

Io coltivo la speranza,

Dó sempre spazio ai sogni

Nella mia lotta d’amore 

Per la vita.

 

Paola Zaffagnini